Icone di stile #1: Coco Chanel

Storia


Gabrielle Bonheur Chanel (Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971) meglio nota come Coco Chanel è nata a Saumur, comune francese situato nella regione della Loira, il 19 agosto 1883.


Inizia la sua carriera disegnando cappelli, prima a Parigi nel 1908 e poi a Deauville. In queste città nel '14 apre i suoi primi negozi, seguiti nel '16 da un salone di alta moda a Biarritz. Nel '16 Chanel ottiene da Rodier, noto industriale tessile francese, l'esclusiva del jersey, nuovo tessuto a maglia realizzato meccanicamente, con cui concretizza il suo progetto di una moda giorno semplice ed essenziale, caratterizzata da gonna, pullover e cardigan, oppure da semplici tubini aderenti.


La sua forte personalità ha rappresentato il modello femminile del '900, dedito al lavoro, a una vita dinamica e sportiva. Attraverso le sue creazioni, Chanel ha trasformato totalmente l'eleganza femminile, basandola non più sull'opulenza strutturale e sulla ricchezza dei dettagli e dei tessuti, ma sulla semplicità e sul comfort. L'inserimento della maglia tra i tessuti utilizzati nell'alta moda rimane una delle novità più sensazionali.


Nel 1920 apre a Parigi la storica sede in rue de Cambon n.31. L'anno successivo lancia il suo primo profumo Chanel N.5, a cui seguiranno molti altri.


Negli Anni '30 crea la celebre borsetta trapuntata con tracolla a catena. Alla metà di quel decennio, Chanel è al culmine della fama. L'atelier dà lavoro a 4000 addette e vende circa ventottomila modelli l'anno in tutto il mondo. Lo scoppio della seconda guerra mondiale impone però un'improvvisa battuta di arresto. Chanel è costretta a chiudere la sede di rue de Cambon, lasciando aperto soltanto il negozio per la vendita dei profumi.


Nel '54, quando torna nel mondo della moda, Chanel ha 71 anni. Il tailleur di maglia della collezione N.5, è un successo. Le donne di tutto il mondo faranno a gara per averne uno, e una di queste è Jacqueline Kennedy. Nel '57 Neiman Marcus consacra la sua creatività conferendole l'Oscar della moda.



Chanel N.5


Lo Chanel N.5 il primo profumo moderno della storia della cosmesi mondiale. Anche il nome è nuovo e del tutto diverso dai profumi dell'epoca, è un numero, non più il nome di una pianta, di un fiore o di un soggetto più o meno esotico come avveniva fino ad allora, ma breve, essenziale, sintetico, come sintetica era la sua creazione in laboratorio. Veniva infatti prodotto chimicamente e non con essenze derivate da elementi naturali. Il suo nome è dovuto al fatto che la combinazione scelta era la prova numero cinque., è la prima essenza artificiale della storia della cosmesi.



Petit noir e tailleur


Alla metà degli anni '20, Chanel introduce tra le tipologie di abiti da giorno due grandi novità: il tailleur e le petit noir (ovvero il tubino nero)​.


Il tailleur si impone all'attenzione del pubblico femminile per l'assoluta semplicità della linea, l'accuratezza del taglio e delle cuciture e l'impiego di stoffe morbide e cadenti come il gabardine, il cheviot, la vigogna, il tweed, oltre il jersey, proposto in beige, grigio e blu navy.



Il tailleur e il petit noir sono alla base del guardaroba femminile dagli anni Cinquanta a oggi. Il tailleur abito da lavoro, e il tubino da festa, da sera, sono entrambi il massimo dell’eleganza e praticità, sono i due capi intramontabili nella civiltà occidentale.



Le bijouterie


Dal 1924, Chanel impone sopra i suoi abiti dal taglio essenziale gioielli vistosi ed economici come bigiotterie in perle e gemme false, lunghe catene dorate, e i cristalli che hanno l'apparenza di diamanti.


Dotata di una spiccata intelligenza non mancava certo di autoironia, decise di affiancare al minimalismo dell’abito dei gioielli di poco valore, come le perle, o addirittura con gemme finte e cristalli, proposti di dimensioni esagerate per evidenziare ulteriormente la falsità delle pietre, usate esclusivamente per le qualità del colore e non per il valore economico, espressione di come l’eleganza, la bellezza non possa essere acquisita con un oggetto prezioso, ma nel modo in cui un oggetto viene indossato. Da qui il suo motto <<la moda passa, lo stile resta>>.





Coco Chanel è eleganza pura, minimalismo, praticità, economia, libertà di movimento, salute, modernità. Il suo pensiero <<l'essenziale è invisibile agli occhi>> trasforma completamente il concetto di eleganza: da opulenza e abbondanza si trasforma in abiti semplici nella forma, funzionali al movimento del corpo.


Nelle sue collezioni promuove uno stile di vita elegante ma insieme pratico, salutista attento alla libertà del corpo. Libera le donne da busti e corpetti, vere gabbie e strumenti di tortura femminili. Indossa capi di abbigliamento presi dal guardaroba maschile, più comodi e leggeri. Si ha un vera democratizzazione dell’abito, senza distinzioni di genere e di classe sociale.


Cappelli, pantaloni, attillati ma elastici da equitazione, o larghi alla turca, occhiali, guanti, camicie e bottoni, vengono indossati per la prima volta da una donna con scopo di rivoluzione, di liberazione delle donne. Riesce ad imporre il suo pensiero rivoluzionario nelle classi borghesi della Francia, e della Parigi, dell’epoca. Il suo stile moderno e attuale fa scuola ancora oggi.


Abbigliamento maschile e capelli corti non significano mancanza di femminilità ma sono la base per un’eleganza diversa pratica ed essenziale. Il minimalismo, il bianco e nero diffusosi in Europa, con l’avvento della stampa fotografica, che inizialmente era esclusivamente in b/n, nella seconda metà dell’Ottocento, è affiancato dalla comparsa sui mercati occidentali di prodotti orientali, in particolare giapponesi caratterizzati da forte minimalismo e linearità. Per questo i colori che distinguono le sue collezioni rimangono sempre il bianco e il nero, nei tailleur con il bordo a contrasto, o ad esempio nelle scarpe bicolore.


Coco Chanel riesce, attraverso gli abiti, a trasmettere le sue idee a milioni di donne a livello internazionale. Ciò che ha compiuto nella sua vita è stata una vera e propria rivoluzione sociale, con i suoi abiti ha realmente liberato il corpo delle donne e permesso loro di muoversi come mai prima di allora.



Gabrielle Coco Chanel muore di domenica pomeriggio a Parigi il 10 gennaio 1971.






<<In ogni caso in vita non mi riposerò mai>>

Coco Chanel



Nel caso non si fosse capito Coco Chanel è una della mie icone di stile preferite, la N.1 direi.


Quando ho ideato AMOREMIO® ho cercato di riportare i concetti di semplicità e praticità nel design, realizzando borse e accessori facili da portare tutti i giorni, senza rinunciare a femminilità e armonia.


La linearità delle forme, l'importanza del colore, l'attenzione alla funzionalità, la qualità dei materiali semplici ma ricercati, la manifattura manuale espressione del mestiere artigiano locale e di antiche tradizioni. Questo è tutto quello che ho imparato da Mademoisselle Coco Chanel e che ho cercato di riportare nelle collezioni AMOREMIO®.


AMOREMIO®

- stile senza tempo -

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